lunedì 2 luglio 2007
L’università italiana deve cambiare
L’università italiana deve cambiare. Non si può continuare con il sistema dei concorsi pilotati, delle carriere già scritte, delle lobby che controllano il futuro dei docenti più dei ricercatori.
Oggi si può cambiare questo sistema, con determinazione e con coraggio.
Alcuni di noi (di voi) hanno avuto il coraggio di sfidare il sistema, e la giustizia ha dato loro ragione. Per la prima volta i giudici si sono espressi pesantemente, a difesa della meritocrazia e contro l’arroganza del potere universitario.
Le cose possono cambiare!
Per un sistema universitario più giusto, per dei concorsi trasparenti e dei giudizi basati unicamente sul merito, puoi essere anche tu parte di questo cambiamento. Se hai una storia, un’esperienza, un commento, un suggerimento, manda il tuo contributo.
Tutti gli scritti ricevuti serviranno ad avviare un movimento di pensiero che avrà la forza di smuovere il sistema. Attraverso i contributi di tutti si potranno identificare gli argomenti, i sistemi ed i modi più appropriati per proporre, nelle sedi più opportune, le nostre idee, e per raggiungere l’obiettivo di una università diversa, più in sintonia con il resto d’Europa e del mondo.
Coloro che daranno il loro contributo verranno invitati ad un «laboratorio delle idee» che produca dei documenti propositivi da presentare al legislatore.
A tutela dei diritti acquisiti per meriti scientifici, contro un sistema che si autoregola e che si crede intoccabile.
L’università italiana deve cambiare
L’università italiana deve cambiare. Non si può continuare con il sistema dei concorsi pilotati, delle carriere già scritte, delle lobby che controllano il futuro dei docenti più dei ricercatori.
Oggi si può cambiare questo sistema, con determinazione e con coraggio.
Alcuni di noi (di voi) hanno avuto il coraggio di sfidare il sistema, e la giustizia ha dato loro ragione. Per la prima volta i giudici si sono espressi pesantemente, a difesa della meritocrazia e contro l’arroganza del potere universitario.
Le cose possono cambiare!
Per un sistema universitario più giusto, per dei concorsi trasparenti e dei giudizi basati unicamente sul merito, puoi essere anche tu parte di questo cambiamento. Se hai una storia, un’esperienza, un commento, un suggerimento, manda il tuo contributo.
Tutti gli scritti ricevuti serviranno ad avviare un movimento di pensiero che avrà la forza di smuovere il sistema. Attraverso i contributi di tutti si potranno identificare gli argomenti, i sistemi ed i modi più appropriati per proporre, nelle sedi più opportune, le nostre idee, e per raggiungere l’obiettivo di una università diversa, più in sintonia con il resto d’Europa e del mondo.
Coloro che daranno il loro contributo verranno invitati ad un «laboratorio delle idee» che produca dei documenti propositivi da presentare al legislatore.
A tutela dei diritti acquisiti per meriti scientifici, contro un sistema che si autoregola e che si crede intoccabile.
Postato da Marco Lanzetta - Chirurgo della Mano - Monza (Italia) alle 21.22
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