lunedì 30 luglio 2007

Alcune idee da discutere insieme

Grazie dei vostri commenti e dei vostri suggerimenti sul sistema universitario italiano. Vi propongo alcune idee da discutere insieme per cambiare le cose:

1. Abbassamento dell’età della pensione per i docenti universitari a 60 anni.
Risultato: liberazione di innumerevoli posti per i più giovani, ricambio generazionale

2. Riforma delle commissioni di esame. I 5 commissari siano scelti tra 2 professori italiani della materia, 2 professori di università estere della comunità europea anche non della materia e uno scienziato italiano di rilevanza internazionale.
Risultato: fine del controllo completo delle valutazioni da parte della cupola.

3. Contratti a termine per i vincitori, di 3-5 anni. Al termine dei contratti valutazione della loro produzione scientifica secondo canoni internazionali (impact factor e citation index) oltre alla loro capacità di attrarre fondi per la ricerca.
Risultato: la vincita di un concorso non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Bisogna saper stare al vertice dimostrando ogni anno le proprie competenze e il proprio impegno scientifico.

4. Impossibilita’ di rimanere nella stessa università per più di 10 anni.
Risultato: la mobilità è spesso una della chiavi per la progressione professionale, inoltre eviterebbe la cristallizzazione di centri di potere che stanno alla base delle storture del sistema attuale.

Nei mesi seguenti faremo il punto su possibili iniziative che possano smuovere il sistema, con spirito costruttivo e tanta buona volontà. Arrivederci e buona estate
Postato da Marco Lanzetta - Chirurgo della Mano - Monza (Italia) alle 08.59
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lunedì 2 luglio 2007

L’università italiana deve cambiare

L’università italiana deve cambiare. Non si può continuare con il sistema dei concorsi pilotati, delle carriere già scritte, delle lobby che controllano il futuro dei docenti più dei ricercatori.

Oggi si può cambiare questo sistema, con determinazione e con coraggio.
Alcuni di noi (di voi) hanno avuto il coraggio di sfidare il sistema, e la giustizia ha dato loro ragione. Per la prima volta i giudici si sono espressi pesantemente, a difesa della meritocrazia e contro l’arroganza del potere universitario.

Le cose possono cambiare!
Per un sistema universitario più giusto, per dei concorsi trasparenti e dei giudizi basati unicamente sul merito, puoi essere anche tu parte di questo cambiamento. Se hai una storia, un’esperienza, un commento, un suggerimento, manda il tuo contributo.

Tutti gli scritti ricevuti serviranno ad avviare un movimento di pensiero che avrà la forza di smuovere il sistema. Attraverso i contributi di tutti si potranno identificare gli argomenti, i sistemi ed i modi più appropriati per proporre, nelle sedi più opportune, le nostre idee, e per raggiungere l’obiettivo di una università diversa, più in sintonia con il resto d’Europa e del mondo.

Coloro che daranno il loro contributo verranno invitati ad un «laboratorio delle idee» che produca dei documenti propositivi da presentare al legislatore.

A tutela dei diritti acquisiti per meriti scientifici, contro un sistema che si autoregola e che si crede intoccabile.
Postato da Marco Lanzetta - Chirurgo della Mano - Monza (Italia) alle 21.22
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